.·.·.· Gin... lemon! Gin... tonic! Gin... occhio! ·.·.·.
Preparatevi ad un post lungo e noioso, ma non ho molto che posso fare nelle condizioni in cui sono, per cui mi dilungherò in una racconto inutilmente dettagliato a cui dirotterò tutti quelli che mi chiederanno del mio infortunio
Tutto comincia domenica 24 agosto, quasi esattamente una settimana fa. Giocando una partitella di basket relativamente tranquilla succede che mi spintonano accidentalmente nel momento sbagliato, atterro male, di peso su una sola gamba, la destra, l'articolazione del ginocchio si piega irregolarmente verso l'esterno e io sento subito che è una cosa abbastanza seria.
Fino a quell'azione mi stavo limitando ad un gioco abbastanza tranquillo, con tiri da fuori senza troppi contatti fisici (ed era meglio che continuassi così...). Non ricordo nemmeno esattamente come è stata la dinamica, ma da quel che ricordo e che mi hanno detto, sono andato "in penetrazione" (come si dice in gergo cestistico) e, mentre ero in salto durante il tiro, un contatto con un'avversario mi compromette la parabola discendente e... crack: finita la partitella e spero che non sia l'ultima partitella che potrò concedermi in questa vita.
Evito di descrivervi il dolore... in fondo credo di averlo sopportato in maniera piuttosto composta. Mentre mi portavano al pronto soccorso ho dovuto chiedere di fermarci perchè stavo svenendo e il giorno dopo mi è venuta qualche linea di febbre credo proprio per il dolore durante radiografie e visita... ma questi sono dettagli.
Confido, età permettendo, di poter essere ancora "in campo" l'estate prossima, possibilmente senza ingombranti tutori.
Vorrei stendere un velo pietoso sulle circostanze per le quali mi trovavo a giocare quella partitella, diciamo solamente che sono cose che capitano. Certo che fa un po' incazzare che in una partitella del cavolo assolutamente non competitiva ci si faccia male così seriamente. Forse era meglio se fosse capitato in una partita di campionato, coperti da un'assicurazione, ma è da tempo che non gioco a livello agonistico e ormai non ho nemmeno più l'età per farlo. La verità è che sarebbe stato meglio che non fosse capitato affatto e nemmeno me lo meritavo. Che palle, avevo trovato il modo di fare un po' di moto in questa fine estate e ora mi ritrovo sistemato per le feste.
La cosa che aggiunge beffa al danno è che, ad una settimana dall'infortunio, non so ancora l'entità e la gravità del danno. Sono stato una settimana sotto antidolorifici, da oggi riduco la dose e vedo se posso cominciare a farne a meno, almeno fino ad un'eventuale operazione.
Essendo che non sono un calciatore famoso, possono tranquillmente prendersela comoda, perchè non contribuisco alla produttività del nostro bel Paese. Vado a descrivere l'avventura sanitaria non ancora conclusa.
Sono stato al Pronto Soccorso subito dopo l'infortunio: qui mi hanno praticamente solo provato la pressione e fatto un'iniezione di antidolorifico e mi hanno detto di tornare la mattina seguente (lunedì) per radiografie e visita.
Da questa visita è emerso che dovevo ripresentarmi il venerdì (ovviamente pagando la visita) perché non riuscivo a stendere la gamba e non si poteva capire se fosse per i soli dolore e infiammazione o per altro. Dalle radiografie e dal fatto che il ginocchio non si era subito gonfiato come una zampogna, sembrava comunque che si potessero escludere lesioni a ossa e legamenti.
Insomma, dovevo starmene tranquillo, senza poter nemmeno andare al lavoro, fino al venerdì, con arto in scarico (così come dicono loro), deambulando con stampelle, ma principalmente stando a letto o seduto "comodo" con gamba alzata e ghiaccio a intervalli.
Arriviamo direttamente a venerdì, evitandovi le lamentele varie della situazione. La visita è breve, la gamba non la riesco ancora a distendere, per cui mi prescrivono tomografia assiale computerizzata ('na TAC insomma) d'urgenza e mi dice che potrebbe essere che un menisco si sia infilato sotto la rotula... o una roba del genere, cosa che presumo implichi un intervento chirurgico per risistemare le cose. "Urgenza" s'intende entro le 72 ore successive, per cui mi tocca tornare martedì nel primo pomeriggio per l'esame e aspettare ancora fino a tre giorni lavorativi per avere l'esito; dopodichè altra visita ortopedica e forse, finalmente, sapere come è messo realmente il mio ginocchio e se è necessaria un'operazione, che accetterò volentieri se mi garantiranno che servirà a recuperare completamente la funzionalità dell'articolazione.
Ora rimane lo scazzo (minchia come parlo ggggiovane) di non essere potuto andare questo weekend in montagna a festeggiare l'addio al celibato di un amico. Sarei ritornato dopo anni ai luoghi che hanno visto varie mitiche vacanze con gli amici, ai luoghi che hanno visto nascere numerose leggende, ai luoghi di mille avventure, ai luoghi che mi hanno visto diventare l'Unto del Chiurlo... insomma, sarebbe stato un weekend pregno di significati, divertimento e riflessione. 
Quegli stronzi dei miei amici mi mandano anche sms in sincrono per sfottermi... ma credo di sapere che sia il loro modo per farmi sapere che manca un elemento importante... bastardi!
Spero si possa rifesteggiare, almeno un poco, in luoghi a me più accessibili, altrimenti cercherò di rifarmi direttamente al matrimonio (mi sto pure perdendo l'organizzazione della "cerimonia"... cazzo!). 
Altra cosa odiosa è dover essere costretti a chiedere aiuto per ogni piccola cazzata, sentirsi di peso, dover fare lentamente tot strade per portare oggetti semplici e altre cose del genere. Se non altro ci si rende conto, anche se in minima parte, quello che devono affrontare persone per le quali la disabilità non è solo momentanea...
Dai, in fondo so che poteva anche andare peggio... poteva succedermi quando non c'era nessuno ad assistermi a casa, potevo, al momento dell'infortunio, non aver avuto vicino persone che conosco da anni che mi hanno portato al pronto soccorso e mi hanno riportato a casa l'auto. Avrebbe potuto succedermi in un'altra occasione, trovandomi "in balia" di persone conosciute da poco ed in "terra straniera". E poi ovviamente ci sono cose peggiori... che so... potevo rompermi un'unghia o poteva piovere! 
Va beh, ora aspetterò sta cazzo di tac, con l'ulteriore sfiga che cominciano a farmi seriamente male le mani e faccio fatica ad usare le stampelle. Conseguenza del fatto che non faccio mai lavori pesanti e ho le mani "da femminuccia"... va beh, magari mani meno ruvide fanno più comodo nell'intimità! Hahahah.. ha.. ha.. 
P.S.: per l'immagine accontentatevi di una gif animata che mi sono divertito a fare, dopo essermi fatto una foto... non è stato facile "correre" con le stampelle davanti all'obiettivo nei 10 secondi dell'autoscatto... hahaha 
I più "fortunati" tra voi potranno, dietro richiesta scritta, o curiosando in qualche mio spazio virtuale, potranno addirittura godere della foto a figura intera, per meglio potermi sfottere! 
.·.·.· La gente diventa quello che mangia ·.·.·.
Un noto spot televisivo recita: "la gente diventa quello che mangia".
Da un po' di tempo la frase mi da occasione di riflessione...
Voglio dire... non immaginavo che così tanta gente si nutrisse di merda! 
Perlomeno, in alcuni casi, dall'alito non si direbbe affatto... 
N.B.: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale



