.·.·.· Buon viaggio Cerri Barbell ·.·.·.
Mi pare doveroso, prima di un eventuale bilancio del Natale appena trascorso, dedicare un post ad una persona appena scomparsa. Se ne è andato un personaggio di un certo peso per la nostra (mia e di buona parte dei miei amici) memoria e abbastanza noto nella nostra zona, la provincia milanese della bassa padana: Cerri Barbell (vero nome Giancarlo Cerri, classe 1941).
Lo conoscevamo perché faceva parte del gruppo Gamba De Legn (di cui già parlai in questo e quest'altro post, per cui non sto a ripetermi). Ha lasciato questa terra il 23 dicembre, i funerali sono stati celebrati oggi, nel primo pomeriggio a Corbetta (MI).
Era un po' la "mascotte" del gruppo, oltre a fare i cori e suonare percussioni "atipiche" di sua invenzione e costruzione. Durante i concerti era infatti solito agitare un "cribi", un setaccio contenente bulloni in metallo, che produceva un suono particolare. Aveva una vitalità notevole nonostante l'età e ci rimarranno sempre impressi nella memoria i suoi tipici ballettini e la sua voce particolare.
Rimarranno anche le canzoni con i suoi cori ed una in particolare, dedicata proprio a lui, dal titolo Cerri Barbell, contenuta nell'album Ganassa del 1995.
Lo vorrei salutare appunto con le frasi iniziali di questa canzone, di cui riporto la traduzione. Il testo completo, la traduzione (per chi non mastica il dialetto milanese) e altre informazioni le trovate sul sito della band (www.gambadelegnband.it).
Addio Cerri Barbell...
«L'è 'l terur di Curbetes, una sua sgiafa na var des
cunt la sua casoeura in man al dì al ribuca trenta pian
al ga la set ta' me un camel, da vin bianc na bea un sidel
tra i avventur l'è 'l pusè bel, a l'è par quel ca l'an ciamà Cerri Barbel»
(tratto dalla canzone "Cerri Barbell" dei Gamba De Legn)
.·.·.· Semel in anno licet insanire ·.·.·.
Siamo giunti anche quest'anno ad un appuntamento tanto atteso: l'ennesimo Facocero Party. Non sto a ridire di cosa si tratta poiché ne avevo già parlato qui e comunque se guardate nei vari post di fine dicembre o inizio gennaio trovate altre notizie.
La prima cosa che mi viene da dire riguarda proprio il nome (da qui in poi fate attenzione agli accenti per capire). Ho scoperto solo quest'anno che in realtà in italiano si pronuncerebbe facocèro, non facòcero. Questa è ovviamente una di quelle notizie che ti cambiano la vita!
Anni e anni a pronuciare facòcero, complice pure la Disney con Il Re Leone e Pumba. Apro una piccola parentesi: forse non tutti sanno che io e un mio amico, anni fa, ci firmavamo, su un giornalino locale Pumba (lui) e Timon (io). Ma questa è un'altra storia... mettiamola ai voti: chi vuole che la racconti lo scriva nei commenti, così facciamo pure un blog interattivo, che fa figo.
Ok, torniamo alla questione nome. Mesi fa guardavo distrattamente la TV dove davano un documentario sugli animali e tutt'a un tratto sento che li chiamano facocèri. Stupito penso che abbia sbagliato lo speaker, ma per scrupolo mi metto a consultare un po' di dizionari. E cosa scopro? Si dice facocèro! 
Solo un dizionario, su 4 o 5 consultati, dava la doppia versione... e queste cose ti segnano! 
Credo comunque che noi ormai continueremo a chiamarlo Facòcero Party, tanto, a voler fare i pignoli, non si dovrebbe mischiare italiano e inglese; quindi optando per una locuzione completamente in inglese (ma come diavolo scrivo??), diventerebbe Warthog Party, ma il nome perderebbe simpatia! 
Insomma, ormai sono diventate poche le occasioni per ritrovarsi tutti insieme con gli amici di vecchia data, per cui questa diventa un evento abbastanza sentito e importante per noi. Quindi oggi, 22 dicembre, ci recheremo, tutti belli gasati, al Nido del Chiurlo (vedere i post degli scorsi anni), stavolta non le solite 15 persone, ma un paio in meno. Cibo suino e alcool circoleranno quasi sicuramente in quantità minori rispetto a passate edizioni, ma vedremo di divertirci lo stesso.
Io però, personalmente, quest'anno ho dei motivi in più per ubriacarmi e per togliermi di dosso, almeno per qualche ora, una certa ansia... ma di questo non ho voglia di parlare. Casomai vi farò sapere come uscirò da quest'ennesima prova...
.·.·.· Stralci di comunicazioni virtuali ·.·.·.
Sono un po' deluso da come si è messa la situazione politica qui da noi, tanto che pensavo di chiudere definitivamente l'altro blog (Consigli dagli elettori) che tanto era fermo da mesi. Più che altro sono deluso da molta gente, dai giornalisti, da chi ha informato male, da chi allarma inutilmente... boh, vedrò, magari prima tento un post, poi deciderò che fare.
E siccome non so nemmeno cosa scrivere qui, ma mi andava di aggiornare, metto qualche cavolata estratta da dialoghi virtuali, tanto per screditarmi un po'... 
[come stai... come non stai...]
Interlocutrice - io ho pure il ciclo e sono di umore ballerino
Tron - io ho il ciclo, ma fa freddo andarci in giro ora...
[delirando]
Tron - Non c'ho mica voglia di farmi la barba
Tron - e nemmeno di farmi la barbara
Tron - è una donna violenta e maleducata
[parlando di poker]
Tron - forse cip è la puntata per gli uccellini
Interlocutore - si però sarà un micro puntata
Tron - un episodio cortissimo?
[riciclando vecchie freddure]
Tron - come disse batman: se è una bat-tuta la provo subito per vedere come mi sta
Interlocutore - se eravate in due vi davate manforte a vicenda... :)
Tron - oppure vi davate panforte a vicenza
Interlocutrice - mica ti farai dei complessi ?? ^__^
Tron - no, non so suonare nè cantare...



