.·.·.· Mostra di Chagall e Mirò ·.·.·.
Domenica pomeriggio sono stato a Milano a vedere la mostra di Chagall e Mirò, alla Fondazione Mazzotta. Per la verità non mi hanno mai convinto come pittori, ma era anche l'occasione per rivedere una cara amica, per cui ci sono andato volentieri.
Purtroppo non posso dire che l'esposizione mi sia piaciuta particolarmente. Innanzitutto c'erano più cose di Mirò, rispetto a Chagall, quindi forse c'era da invertire l'ordine dei nomi nel titolo della mostra. Poi erano più che altro litografie, acqueforti, acquatinte, cose ottenute con tecniche miste (alcune mai sentite, tipo il "carborundum", sul quale mi documenterò presto), ma comunque non pezzi unici tendenzialmente. Ok, erano numerati, fatti in pochissime copie o addirittura in copia unica, ma praticamente erano stampe, non dipinti. Non che una stampa io non la ritenga un'opera d'arte, ma insomma... speravo in qualche manufatto più famoso.
Veniamo alla cronaca. Accortomi di non essere esattamente in orario mando per tempo un sms per avvisare di posticipare di un quarto d'ora l'appuntamento. Poi, come capita ad ogni buon ritardatario, ci si mettono di mezzo condizioni avverse al di fuori del nostro controllo (vedi metro ferma più del tempo dovuto al capolinea), così ho tardato una decina di minuti, mierda! 
Arrivato la mia amica era in preda ad una micro depressione perché delle ragazzine le avevano dato del lei per chiedere un'informazione... son sempre traumatiche queste cose, la capisco.
Siccome non c'era assolutamente fila, distrattamente ci siamo infilati nella prima porta scorrevole che abbiamo trovato: era quella del negozietto annesso allo spazio mostre. Dopo esserci guardati intorno un po' sperduti, la commessa impietosita ci ha indicato che l'entrata era poco più avanti... 
Subito ci ha lasciati spiazzati l'introduzione scritta della mostra dove si contrapponevano l'onirico Chagall al tellurico e materialista Mirò...
Il brutto è che a noi sembrava casomai più materialista Chagall. Ma poi nel dire "materialista" ad un surrealista io ci vedo una contraddizione intrinseca; comunque sono punti di vista. Io poi i surrealisti astratti non li apprezzo molto, mentre i surrealisti figurativi mi garbano parecchio (vedi Magritte e Dalì). E quei simboli ricorrenti, quelle ossessioni in alcuni grandi artisti, mi lasciano un po' perplesso. A mio parere l'arte diventa un po' troppo "puttana" quando si fanno serie di quadri e/o stampe tutti simili. Ecco, molte delle opere di Mirò mi sembravano quello: merda da vendere, scusate la schiettezza. Poi non metto in dubbio che abbia avuto punte di genialità, ma io ho una mia idea di arte che ora sarebbe lungo spiegare. E poi ho anche già mandato a quel paese la struttura della mia cronaca... poco male così taglio corto! 
Dopo la mostra siamo stati anche a dare un'occhiata alla celebrazione del capodanno celtico, al Castello Sforzesco: c'era tanta gente ma alcune bancarelle avevano poco di celtico. Siamo stati poco, magari qualcosa di interessante ci è sfuggito e probabilmente era meglio andarci quando c'era qualche spettacolo in atto.
Insomma, alla fine ho passato un paio d'ore piacevoli e non parevano passati anni dall'ultima volta che si era visti. Vedremo se si riuscirà a ripetere per un'altra mostra, così avremo ancora occasione di sparare i nostri commentini, talvolta irriverenti, mentre magari altri visitatori stanno seri a contemplare o a leggere 
.·.·.· Becchini birichini ·.·.·.
Racconterò di un piccolo episodio che mi ha lasciato tra lo sbigottito e il divertito.
Qualche giorno fa, purtroppo, ho assistito ad un altro funerale: un anziano signore che abitava nel mio cortile, malato da tempo. E' stato venerdì mattina, della scorsa settimana.
Nella mia condizione di disoccupato forzato (e quindi a casa, e quindi nella possibilità di andare al funerale) mi toccava presenziare anche un po' in "rappresentanza" di tutta la famiglia, visto che i miei dovevano partire per un viaggetto, mentre mio fratello e mia cognata erano al lavoro.
Coi dannati ritmi di sonno-veglia che mi sono costruito (idiota!) non mi è stato nemmeno tanto facile alzarmi per tempo, visto che la cerimonia era relativamente presto.
Comunque ce l'ho fatta, anche se sono arrivato un po' in ritardo in chiesa.
Ho seguito il corteo funebre verso il cimitero, poi non sono stato ad assistere proprio fino alla fine e mi sono incamminato verso casa, quando la gente era ancora assiepata per l'estremo saluto. Ho notato che il carro funebre aveva imboccato una via ad una velocità un po' "sopra le righe", ma lì per lì non ci ho fatto tanto caso e ho continuato per la mia strada. Poi l'ho visto rispuntare e fermarsi ad un incrocio. Resta fermo qualche secondo per controllare che non arrivasse nessuno e poi è ripartito sgommando e rombando come un qualsiasi tamarro di periferia!! 
In linea d'aria non eravamo nemmeno tanto distanti dal cimitero e avrebbe potuto benissimo incrociare un po' di persone che tornavano dal funerale. Per fortuna sua, oltre a me, ad assistere la scena, scuotendo il capo, ho visto solo la mia insegnante di storia delle scuole medie.
Ora, rivolgendomi direttamente a quell'autista da strapazzo, vorrei dirgli: già il fatto che tu sgommi in centro al paese, a quell'ora, vicino alle scuole, non è cosa eticamente ineccepibile. Ma poi... capisco che quel tuo lavoro (che è uno di quelli ch'io non farei mai) può diventare una routine e che si tenda a "perdere sensibilità"; capisco che l'auto era probabilmente nuova, di pregio e di buone prestazioni e avevi voglia di provarla un poco; capisco che forse avrai avuto frustrazioni da sfogare... ma il cervellino te lo può anche suggerire di non fare l'idiota in certe situazioni... anche perché non c'hai più ventanni... imbecille! 
P.S.: ho aggiunto tra i link personali (alla voce "chi lo scrive?") il collegamento al mio neonato spazio su deviantART. E' da un po' che ci pensavo, ma non avevo materiale di buon livello da metterci. Ora materiale che mi soddisfi non ne ho lo stesso, ma mi sono fatto trascinare dall'entusiasmo di un'amica che aveva appena riallestito un suo spazio su quel sito e mi sono fatto più o meno convincere ad aprire un account 
Tra i link ai vari blog, invece, ne ho aggiunti alcuni e levati altri (tendenzialmente ho tolto link a blog fermi da troppi mesi). In particolare vi segnalo il blog di Katinka, nato da poco e che ho scoperto per caso. Le sue illustrazioni meritano sicuramente, dateci un'occhiata!
.·.·.· Animalisti o presunti tali ·.·.·.

E' da tempo che meditavo di scrivere qualche mia opinione su un certo tipo di "animalisti". Purtroppo non è un argomento che riuscirei ad esaurire in un solo post poiché ci sarebbero da fare molte premesse per far comprendere abbastanza precisamente le mie posizioni che, comunque, spero non vengano subito fraintese. Però sono capitati un paio di episodi, uno in particolare, che mi hanno fatto di nuovo riflettere; non sto a dilungarmi e passo al concreto.
Partiamo dal contesto. Ogni anno ad Albairate (MI), paese in cui vivo, la prima domenica di ottobre, in occasione della festa della Madonna del Rosario (che, pur non essendo la festa patronale, è la festa più importante del nostro Comune) si tiene la tradizionale "Processione dei Doni". Vado brevemente a spiegare di che si tratta.
Al seguito della processione religiosa, in cui viene trasportata per il paese la centenaria statua della Madonna, sfilano numerosi bambini e ragazzini con cesti, carretti, carrettini di varie fogge e dimensioni, ben decorati. All'interno prodotti della terra, forme di formaggio, salumi, dolci, vitelli, colombi, conigli, animali da cortile. Tutti questi doni vengono poi benedetti e venduti all'asta in piazza ed il ricavato viene devoluto alla parrocchia. La processione per il paese con la statua della Madonna risale probabilmente all'età della statua stessa, quindi più o meno tre secoli. L'aggiunta dei doni a tale evento è invece più recente e risale al 1894.
Ora veniamo ai fatti. Domenica 1 ottobre, al termine della consueta processione, prima di dare inizio all'asta si è presentato al sindaco un volontario dell'Anpana (Ass. Naz. Protezione Animali Natura e Ambiente), qualificandosi come guardia della polizia ecozoofila e dicendo che, su segnalazione di un cittadino, era intervenuto per verificare se ci fossero maltrattamenti sugli animali 
Il sindaco, stupito, ha invitato a constatare che non c'era stato nessun maltrattamento; anche da un maresciallo dei carabinieri in borghese, che assisteva alla scena, ha potuto tranquillizzare il volontario che non vi erano violazioni di norme vigenti. Era stata interpellata anche la ASL, ma la cosa non ha avuto alcun effetto, così l'asta ha potuto svolgersi senza problemi. Ma poi, tanti degli animali che vengono offerti, finiscono meglio di quanto avrebbero fatto se avessero seguito la loro normale destinazione. In poche parole vengono spesso "salvati dalla padella" perché chi li acquista poi magari si affeziona.
Ora capirete che è alquanto ridicolo che uno sparuto gruppo di persone che -peraltro- nulla sanno delle tradizioni popolari del paese, venga a pretendere di fermare una manifestazione di questo tipo. Con tutti i problemi seri che ci sono...
Chiudo riportando una frase di un noto personaggio del paese che da anni prende parte all'organizzazione dell'asta: «gh'evi in man un salam lungh inscì (mostrando la misura) e vurevi scepaghèl in sul cu, ma man fermà». Per chi non mastica il dialetto milanese traduco: avevo in mano un salame lungo così e volevo romperglielo in testa, ma mi hanno fermato.
Ora vorrei invece citare il caso di altri animalisti che pare abbiano intenzione di voler ostacolare lo svolgimento del NIRM (North Italian Reptiles Meeting), mostra scambio di rettili, anfibi ed attrezzature per la terrariofilia.
Non sono informatissimo su tutto il mondo che sta dietro questo settore. Il marcio c'è ovunque, quindi non metto in dubbio che ci sia da qualche parte qualcosa che non va pure qui. Ma conosco appassionati di rettili (e altri animali meno "consueti") e posso testimoniare che ci mettono una gran dedizione, un gran rispetto per gli animali e una buona dose di responsabilità. Insomma, non tutti tengono rettili in casa per moda, per "arredamento", o chi sa che altro.
Devo purtroppo constatare, invece, da quel che leggo su alcuni forum (e da quel che mi raccontano), una certa ottusità di pensiero e una relativa ignoranza da parte di un buon numero di "animalisti". Non provano nemmeno a capire le ragioni e la passione degli appassionati di rettili, che non trattano certo male gli animali e spesso sanno di animali molto più di chi si professa "animalista". Che si credono? Che avere un cane significa automaticamente essere animalisti? Poi magari hanno schifo solo a vedere una lucertola o un pipistrello.
Sono anch'io per lasciare gli animali nel loro habitat, ma almeno che si informino, prima di gridare allo scandalo così a cazzo! Informatevi, documentatevi e imparate ad amare tutti gli animali prima di andare in giro a definirvi animalisti! E poi mettete tutta la vostra rabbia e indignazione nei casi di maltrattamenti e sfruttamenti reali e ben più gravi perdio! 
P.S.: sento che dovrò integrare in futuro questo post, già lunghissimo, con alcune precisazioni... Il disegno è più o meno a tema, ma m'è venuto così, non ha motivazioni particolari.



