.·.·.· Si parte, si parte, allegre ragazze si parte... ·.·.·.
Il titolo non c'entra nulla, è solo una citazione di una canzone dei Tre Allegri Ragazzi Morti. Comunque domattina, anzi stamattina vista l'ora, partirò con due amici. Meta: un agriturismo in Toscana, nel Grossetano, non lontano dalla costa. Conto di farmi qualche giorno di mare, che magari gioverà alle mie vie respiratorie che ultimamente mi danno un po' noia. Ma principalmente visiteremo un po' di borghi e, se troviamo posto, ci sposteremo più verso l'interno o a visitare qualche meta toscana più classica.
Il dilemma zaino o valigia mi ha provocato una piccola crisi esistenziale, come se questo fosse un segno di cambiamento da giovane ad adulto.... è stato terribile! 
Pochi fortunati (si fa per dire...) avranno visto che prima, più o meno durante tutta la giornata, c'era un "post sperimentale" in cui ho messo la webcam puntata sui preparativi per la partenza. Praticamente ho messo, più in grande, la stessa cosa che c'è solitamente nella colonna del blog. Ed era possibile pure scorgere, ogni tanto, la mia losca figura zompettare per la camera imprecando. Va beh, magari replicherò in futuro per cose meno futili.
All'ultimo momento mi sono deciso ad andare a comprarmi l'aquilone da portarmi dietro... che volete fare? Il bambino che è in me deve essere talvolta accontentato!
Anche se questo è un aquilone abbastanza serio, non adatto ai bambocci. Mi sarebbe piaciuto anche fare qualche scultura di sabbia sulla spiaggia, sempre per soddisfare il suddetto bambino, ma non so se sarà possibile... gli amici farebbero finta di non conoscermi, poi non ho paletta e secchiello... 
Mi porterò però la fotocamerina digitale e la fotocamera "seria" analogica, chissà mai che mi torni voglia di fare qualche foto interessante 
Che dire? Saluto tutti, tornerò a scrivere a settembre o appena prima. Non posso stare via molto perché mi son trovato un lavoretto da completare per i primi di settembre.
.·.·.· Mantilde ·.·.·.
Continua la saga dei post estivi, leggeri nei contenuti. Oggi non sono particolarmente ispirato per scrivere, ma poi rimarrebbero troppi post arretrati parcheggiati in testa ad occupare memoria, quindi devo scaricare un po' di dati qui.
Ultimamente ho un po' di alti e bassi nell'umore (direi con una tendenza ai bassi) tanto che l'altra notte ho persino fatto fatica ad addormentarmi, cosa che a me capita di rado. La stessa notte ho pure avuto un mezzo incubo (sarebbe più giusto parlare di mattina, poiché credo di aver ricordato solo i sogni più vicini al risveglio). Niente di preoccupante, visto che era chiaramente collegato a cose della vita reale. Il mio cervello ha fatto un bel mix tra alcune preoccupazioni, i serpenti visti a casa di un mio amico, la piccola invasione di topi dietro casa, la mantide trovata in garage.
Pensandoci non direi che si possa trattare esattamente di un incubo perché come non mi spaventano nella realtà, queste cose non mi hanno turbato nemmeno in sogno, ma la mattina mi ero svegliato lo stesso di malumore. Poi l'uscire a fare un paio di commissioni mi aveva già un po' risollevato; il paese appare deserto coi negozi del centro (se di centro si può parlare per un paesino così piccolo) sincronizzati nella chiusura per ferie. Tuttavia, nonostante la mia introversione, la mia aria cupa e quel pizzico di asocialità che a volte mi prende, il paese è piccolo e un paio di persone che mi conoscono e mi salutano le trovo sempre Così, anche solo per il forzare il sorriso durante un saluto, l'umore finisce col migliorare veramente.
Ma torniamo a noi. Del topo non so se ormai conviene parlare, anche perché ne abbiamo presi altri e non fa più notizia. Però se finirò l'abbozzo di disegno che feci giorni fa in metropolitana, magari tornerò sull'argomento.
Vista l'immagine che associo a questo post devo però per forza segnalare il ritrovamento nel mio garage di una bellissima mantide religiosa di una decina di centimetri che, prima di liberare, abbiamo fotografato sia io che mio fratello. Non ne avevo mai viste qui nella mia zona. Una dozzina di anni fa, stupidamente, ne portai a casa una dalla Liguria. La chiamai Mantilde (così spieghiamo pure il titolo del post che sembra un errore): un mix tra "mantide" e "Matilde"!
Voi immaginatevi un omuncolo sul treno, con appeso allo zaino un improvvisato contenitore con dentro una grossa mantide... 
Spero che il ritrovamento di una mantide non sia un presagio, vista la fine che fanno i maschi di questa specie...
P.S.: come scrive anche un compare sul suo neonato blog, mercoledì sera siamo stati a Pavia a trovare un caro amico, nonché mio cugino. Per l'occasione (va beh, non esattamente per l'occasione) ho aggiornato il link di un piccolo banner che trovate nella colonna accanto. Si tratta del collegamento al sito dell'associazione di volontariato IN.VOLO, che mio cugino ha fondato con altri. Il sito è curato da un altro nostro amico, se vi capita fateci un giro.
P.P.S.: se cliccate sull'immagine si vede la foto un po' più grande; oggi ho tentato un record "in diretta sul blog" puntando la webcam su un vecchio videogioco anni '80...
.·.·.· Capita ·.·.·.
Capita che in un tranquillo inizio di pomeriggio di mezza estate si va in missione fisiologica in uno dei bagni di casa e, capita, che ci si porta dietro l'ultimo numero di Scuola di Fumetto, che celebra i vent'anni di Dylan Dog. E allora dopo aver letto poche righe la mente torna ad una calda estate di vent'anni fa, quando adolescente, con capelli vagamente a caschetto e codino ossigenato, si stava in pseudo vacanza a Tabiano Terme, dove mia madre doveva fare delle cure.
E ricordo il campo di grano sulla collina fuori dal mini appartamento in affito in cui stavamo, l'ambigo "pastaiuolo", gli assurdi "mantra" recitati come rito propiziatorio mentre con mio fratello giocavamo col Commodore 64 che ci eravamo portati dietro... e poi il primo numero di Dylan Dog letto, il numero 10, "Attraverso lo specchio". Da quel numero poi mio fratello fece arrivare gli arretrati, allora reperibili tranquillamente e inizio la collezione che continua ancora oggi. Vent'anni... sembra incredibile. 
E capita anche che, in bagno, venga voglia di disegnare e non si trovi nulla di meglio che l'attrezzatura da cruciverba. Allora strappi un pezzo di carta igienica e disegni un volto a caso, in stile fumetto, usando la biro blu con la pubblicità di una sartoria. Il disegno è un po' tutto storto, ma va beh... non è che si può pretendere da posizione, materiali e tempo. E capita che da tutto questo ci tiri fuori un post, che magari fa anche cagare, ma non è un mio problema perché io, per oggi, ho gia dato 



