.·.·.· Viva l'Italia, l'Italia che resiste ·.·.·.

martedì, 25 aprile 2006

Come colonna sonora di questa giornata propongo Appunti Partigiani dei Modena City Ramblers (che si trova peraltro a buon prezzo). Ovviamente non posso pretendere che tutti possano condividere con me certi valori, ma certe canzoni di questo disco mi fanno sempre commuovere oltre che riflettere (ad esempio L'unica superstite). Alcune frasi del testo di Gramsci che riporto di seguito sono riprese, appunto, nel libretto allegato al disco e nella canzone Il Partigiano John degli Africa Unite. La canzone che chiude l'album è una bella cover di Viva l'Italia di De Gregori (cantata, fra gli altri, da Morgan, Piero Pelù, Ginevra Di Marco, Bunna) dalla quale ho tratto il titolo di questo post e di cui trascrivo, in chiusura del post, alcune frasi (per la verità praticamente tutta la canzone) significative.

«Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti»   
(Antonio Gramsci, 11 febbraio 1917)

«Viva l'Italia, l'Italia liberata [...]
L'Italia derubata e colpita al cuore,
Viva l'Italia, presa a tradimento,
l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia, l'Italia che non ha paura [...]
l'Italia domenticata e l'Italia da dimenticare,
l'Italia metà giardino e metà galera,
viva l'Italia, l'Italia tutta intera.
Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
l'Italia metà dovere e metà fortuna [...]
l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia, l'Italia che resiste
»    (F. De Gregori - Viva l'Italia)


# appunti di Tron delle ore 17:57 ||permalink|| ||commenti (10)||

.·.·.· Mano libera ·.·.·.

venerdì, 21 aprile 2006

Finalmente mercoledì mi hanno levato bende e steccatura alla mano. Una delle prime cose che ho detto alla dottoressa che mi ha liberato è stata: "sa un po' di morto (odorando la mano...)"
E' ancora un po' intorpidita, dovrò fare un minimo di riabilitazione facendo, da solo, dei piccoli esercizi per riacquistare movimenti e forza. Qualche movimento provoca un po' di dolore e non riesco a chiudere bene la mano, ma conto di recuperare in fretta. Mi servirà un po' di crema idratante perché ho tutta la pelle secca, ma quello è il minimo.
Come si può vedere dal disegnino a tema che accompagna questo post, prima ho testato la mano disegnando un pochino. In teoria quello dovrei essere io, anche se non mi somiglia per nulla; il numero sulla maglia non è un mio look abituale, ma ha un significato che si capirà tra breve (forse). Anche con la mano in forma non credo di essere in grado di fare molto di meglio...
Non ho ancora commentato il risultato elettorale, anche perché finché non vedrò formato il governo avrò sempre il timore che salti fuori qualcos'altro... magari ne parlerò prossimamente.
La stanno menando un po' troppo con questo compleanno della regina Elisabetta... mica li compie solo lei gli anni il 21 aprile! Ci sono anche Robert Smith, Iggy Pop... la leggenda dice che addirittura Roma venne fondata in questa data, nel 753 a.C. E poi... ci sono nato io! Ebbene sì, ecco svelato l'arcano del numero sulla maglia nel disegno... numero che mi mette addosso anche una discreta dose di tristezza... vacca merda!

«Ma dove sono andate quelle piogge d'aprile?
Io qui le aspetto come uno schiaffo improvviso
come un gesto, un urlo o un umore sottile
fino ad esserne intriso,
io chiedo che cadano ancora sul mio orizzonte
angusto e avaro di queste voglie corsare,
per darmi un'occasione ladra, un infinito, un
ponte, per ricominciare»


(F.Guccini - Le piogge d'Aprile)


# appunti di Tron delle ore 02:10 ||permalink|| ||commenti (21)||

.·.·.· Destra sconfitta? La mia sicuramente ·.·.·.

giovedì, 13 aprile 2006

Nel post precedente chiudevo dicendo che sarei andato a giocare a basket per scaricare l'ansia elettorale. Così ho fatto e, probabilmente, il mio subconscio è andato in tilt e ha confuso la mia disistima per la parte destra del corpo politico, con un'antipatia per la parte destra del mio stesso corpo. Ha così deciso di sacrificare la mia mano destra facendola impattare contro un maldestro intervento difensivo di un amico, durante un'azione di gioco
Su una palla vagante ero sufficientemente in anticipo ma, nella foga agonistica, l'amico/avversario ha tirato una manata per allontanare il pallone che è andato a colpire malamente (insieme, credo, alla sua mano) la mia abile manina, colpevole -forse- di qualche canestro di troppo (ok, non è vero, sono una schiappa, ma nell'enfasi stilistica della narrazione ci sta... ).
Sembrava un normale dito incassato (vedi altri episodi), stavolta il medio: tiro un po' il dito, lo metto sotto l'acqua fredda e, poco dopo, non senza qualche sana parolaccia all'avversario, torno in campo. Stringo i denti, infilo qualche altro canestro, ma poi fa troppo male e desisto. Attendo il dopo cena, ma dolore e gonfiore mi fanno arrendere e mi faccio accompagnare da mio fratello al Pronto Soccorso: fasciatura e appuntamento l'indomani per le lastre.
Torno il giorno seguente (lunedì) alle 13 per le radiografie. Fortunatamente un amico cuoco, che non ho ancora ringraziato abbastanza, non lavora il lunedì e mi ha potuto accompagnare, visto che io non sarei riuscito a guidare e mio padre gira ancora in stampelle dopo l'operazione. Poverina mia madre... in questi giorni si sentirà come in un reparto d'ortopedia!
Insomma, con le mie radiografie passo dal P.S. agli ambulatori per la visita dal chirurgo della mano, ma già mi han detto che non sembrano esserci fratture. Là mi steccano mano e polso, immobilizzandomi tre dita... 9 giorni così! Dopo essere ripassato al pronto soccorso per una formalità, poco prima delle 16 riesco a tornare a casa.

P.S.: nel caso vi stiate chiedendo se l'immagine che accompagna il post è veramente la radiografia della mia mano, la risposta è sì (solo un po' colorata e omogeneizzata con lo sfondo)!


# appunti di Tron delle ore 00:18 ||permalink|| ||commenti (19)||
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