.·.·.· Bisogna esser stanchi del mondo ·.·.·.
Al solito gli argomenti per scrivere qualcosa qui non mi mancavano, a partire da ciò che è successo a Londra.
E c'è una notizia in particolare di cui da qualche giorno rinvio la scrittura, forse perché un po' speravo che qualcuno infine mi dicesse che non fosse successo veramente.
Qualche tempo fa avevo scritto un mio aforisma che sintetizzava alcune mie elucubrazioni. Questo tanto per dire che anch'io, come credo molti, mi sono ritrovato a riflettere se valesse la pena viverla questa vita. E recentemente mi sono anche interrogato sul fatto che nei vari blog ce ne potessero anche essere alcuni di persone che manifestassero in rete la loro intenzione di suicidarsi. E poi pensavo a chi, d'un tratto, sparisse dalla "vita virtuale" proprio perché avesse smesso di vivere in quella reale, e magari avesse molti "lettori" che non sarebbero mai venuti a conoscenza di cosa gli fosse successo...
Mai avrei pensato però che proprio una persona che conoscevo avesse deciso di farla finita, oltretutto dichiarando le proprie intenzioni su un blog in rete. Proprio così, un ragazzo che avevo conosciuto anni fa in chat e che avevo visto più volte a concerti e occasioni varie di ritrovo, ha deciso di abbandonare questa vita. Tutti lo chiamavamo Azim, perché così l'avevamo conosciuto in chat o forse perché il suo nome vero suonava un po' buffo. Anni fa partecipava volentieri ai vari ritrovi del canale di chat irc dedicato ai Bluvertigo, tant'é che ho ancora sul pc qualche foto di gruppo in cui c'era anche lui.
Certo, alla fine la mia conoscenza di questa persona era piuttosto marginale, anche perché, sebbene all'inizio lo trovassi simpatico, dopo un certo periodo cercai di evitarlo poiché alcuni suoi modi mi irritavano parecchio. La cosa poteva benissimo anche essere reciproca, fattostà che non abbiamo mai approfondito la nostra conoscenza.
Sapevo che teneva anche lui un blog e qualche volta ero passato a vederlo, ma non avevo idea che ne avesse aperto un altro (in cui non esplicitava la sua identità o informazioni che avrebbero fatto risalire a lui) in cui, alcuni mesi prima, dichiarava la sua intenzione di suicidarsi.
L'ho saputo quando ho scaricato uno strano messaggio da una mailing list dedicata ai Bluvertigo, in cui qualcuno (non lo conosco) diceva, a chi l'avesse conosciuto, di dedicargli un pensiero. Subito sono andato a vedere il suo blog e quello di altre conoscenze in comune e ho ricostruito tutto ciò che era accaduto, trovando conferma su un giornale locale online.
Sembra incredibile la lucidità con cui ha pianificato il tutto... ed anche l'aver programmato post "postumi".
Non so nemmeno se sia giusto dare i link ai suoi blog... comunque sono questi:
http://blog.weow.org/
http://primadipartire.weblogs.us/
Pensando a tutta questa vicenda mi è tornata alla mente l'ennesima canzone di Guccini...
«Il fiume racconta leggende
mentre veloce va al mare
le narrano piano le onde
e i pioppi le stanno a ascoltare.
Non tutti le posson sentire
bisogna esser stanchi del mondo
gettarsi nell'acqua e morire
dormire per sempre sul fondo»
(F.Guccini - La ballata degli annegati)
.·.·.· E infine uscimmo a riveder le stelle ·.·.·.
Avrei un po' di argomenti in arretrato e anche opinioni su fatti recenti. Siccome da qualche parte devo pur iniziare comincio con la gita montana dello scorso weekend.
È ormai qualche anno che a fine giugno/inizio luglio partecipo ad una gita in Val d'Aosta organizzata dalla Biblioteca del mio paese (generalmente se ne occupa mio zio, grande appassionato di montagna ed escursioni). Infatti, spulciando il blog, ho visto che ne avevo parlato anche l'anno scorso a fine giugno.
Quest'anno la gita era piuttosto "atipica" rispetto al solito poiché è stata organizzata in collaborazione col Gruppo Astrofili che ha proposto la visita ad un osservatorio astronomico, precisamente all'Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta, situato nella Valle di Saint-Barthélemy. Non ho ancora ben capito se anche la località si chiami Saint-Barthélemy, comunque eravamo alloggiati all'Ostello vicino all'osservatorio che risulta essere nella frazione di Lignan, comune di Nus, che dovrebbe essere il capoluogo della vallata.
Non era quindi il solito rifugio né c'era la consueta camminata zaini in spalla, più o meno lunga, per arrivare a destinazione. Per la mia gamba ciò è stato un bene poiché gli effetti della laser terapia dovrebbero "vedersi" una decina di giorni dopo la fine della terapia, quindi non sarebbe stato il caso di sforzare subito la gamba. Volendo si poteva partecipare a delle piccole escursioni, ma io ho preferito solo brevi camminate con due amiche alla ricerca di un posto per prendere il sole 
Per farla breve è stata interessante la visita all'osservatorio in cui siamo stati il sabato sera per vedere le stelle e la domenica pomeriggio per osservare le macchie solari e per un breve excursus sulla composizione delle stelle e sul loro ciclo vitale. Innanzitutto ho finalmente imparato a riconoscere la Stella Polare e alcune costellazioni (fino ad ora riconoscevo bene solo l'Orsa Maggiore). Poi ho avuto la possibilità di vedere alcune fra le stelle più interessanti e luminose utilizzando dei telescopi professionali, con guide esperte a disposizione, in un luogo adatto, con pochissimo inquinamento luminoso e con il cielo sgombro da nuvole (oltre che senza luna). Peccato che faceva piuttosto freddo ed essermi rasato la testa con il rasoio pochi giorni fa, non mi ha aiutato a sopportare la temperatura. Sono comunque rimasto fino alla fine, con pochi stoici, sapendo che mi attendeva probabilmente un bel mal di testa. D'altronde un'occasione così non capita spesso, per cui ho resistito.
Il problema è che nella camera dell'ostello, che condividevo con altre quattro persone, c'era un russatore d'eccezione che -peraltro- non conoscevo affatto. Credo che finora sia il peggio ch'io abbia sentito tra le persone che russano. Ho passato la notte praticamente in bianco, con il mal di testa che peggiorava, mentre tentavo invano di prendere sonno coprendomi le orecchie col cuscino. Ad un certo punto ho dovuto prendere un moment per "sopravvivere". Il signor russatore dormiva sopra di me in un letto a castello; ho provato varie volte a picchiare da sotto, nel tentativo di farlo smettere almeno per breve tempo, ma senza risultati. Anche riuscendo ad attenuare il rumore premendomi il cuscio sulle orecchie, si sentivano le vibrazioni del letto! Non sapevo che fare, ho pensato più volte di andare a dormire per terra in corridoio o in bagno... è stato un incubo!! 
Il disegno è solo un piccolo schizzo tra quelli che ho fatto mentre prendevo il sole domenica mattina. Tra l'altro non ho ancora scritto di quella sorta di "ossessione" che mi è presa nei confronti degli alberi... spero di ricordarmi di farlo prossimamente.



