.·.·.· Rovescio d'autore ·.·.·.
La battutaccia del titolo non si riferisce a conati di vomito artistici e nemmeno ad un magistrale colpo tennistico. È invece un gioco di parole con la locuzione "diritto d'autore".
Infatti ho recentemente avuto aspre discussioni per una questione di diritti d'autore di un'illustrazione che feci un paio di anni fa. Vado a raccontare il fatto.
Ormai da 10-11 anni curo la copertina del libretto che raccoglie il programma dell'Autunno Albairatese; iniziai poco più che pischello, quando ancora nemmeno sapevo che sarei andato a fare all'università e nella vita. Pian piano son diventato più professionale, anche se la cosa non si riflette nelle copertine poiché ho sempre poco tempo per realizzarle e devo quasi sempre sottostare a delle idee che mi vengono proposte.
Comunque l'anno scorso, una volta stampato il libretto, ritrovai all'interno una pubblicità in cui era stata utilizzata una parte della mia illustrazione dell'anno precedente; tra l'altro il disegno, già di per sé non eccelso (per usare un eufemismo), era stato malamente riadattato in modo -dal mio punto di vista- anche offensivo (io una bruttura simile non l'avrei mai fatta, nemmeno gratis).
Inizialmente mi ero un po' arrabbiato, ma non andai certo a intentare una causa contro il concittadino idraulico della pubblicità, né andai a dirgli qualcosa, consapevole del fatto che probabilmente non aveva idea delle questioni di diritto d'autore. Mi limitai a far presente alla riunione conclusiva del Comitato dell'Autunno Albairatese, che sarebbe stato meglio evitare una cosa simile nelle successive occasioni, buttandola un po' sullo scherzo.
Non l'avessi mai fatto: ne nacque un'annosa questione che, temo, possa tornare fuori anche alla riunione di stasera. Praticamente il "fattaccio" era nato a causa del signor G.N., che a questo punto ritengo giusto "sputtanare" in pubblica piazza, il quale nel proporre al suddetto idraulico di pubblicare una sua pubblicità sul libretto, si prese la libertà di indicare l'uso di un'immagine non sua, su cui non aveva alcun diritto e soprattutto senza richiedere la mia autorizzazione (nemmeno orale), né quella di qualcuno a cui avrei (anche solo tacitamente) ceduto i diritti. L'immagine, malamente ritagliata e deformata, è riconoscibilissima e non si può certo parlare di "diritto di citazione", anche e soprattutto perché è usata a fini commerciali. Ed è appunto questo chaspetto che mi irrita maggiormanente: se fosse stata usata per qualsiasi altro scopo non "a fini di lucro" mi avrebbe solo fatto piacere. E comunque il Comune avrebbe potuto pubblicarla come e quando voleva, ma un privato non si deve permettere, soprattutto di usarla a scopi pubblicitari.
Purtroppo il signor G.N. non la vuole capire e non si rassegna ad avere torto marcio, arrivando a dirmi che io "non sono degno di fare la copertina". Posso tranquillamente ammettere di averne fatto una questione di principio, ma non mi va di lasciar passare la cosa quando sono dalla parte della ragione, ragione peraltro sostenibile anche a livello legislativo, con norme ben note che risalgono (seppur integrate da nuovi provvedimenti) al 1941!!
Per concludere, visto che sto scrivendo pure troppo, ho proposto di rifare (a titolo gratuito) la pubblicità dell'idraulico, improvvisando un disegnino personalizzato che ho poi decorato e colorato al computer. Il risultato (di cui potete vedere una preview nell'immagine che accompagna questo post), seppur eseguito in tempi brevi, non fa nemmeno tanto schifo e comunque qualsiasi cosa fosse uscita dalle mie mani sarebbe stato meglio di quell'aborto creato l'anno scorso 
.·.·.· Aforisma ·.·.·.
La vita è una continua serie di scuse per rimandare la morte
.·.·.· Come vorrei tornare a dieci anni fa... ·.·.·.
Oggi giornata tutto sommato positiva. Sono stato a parlare con il mio relatore, definendo un po' meglio gli argomenti della tesi e un possibile progetto da affrontare. Poi sono stato nella sede di una società per cui avevo già fatto dei lavori ed ho rimediato un lavoretto per un paio di giorni: mi ci voleva proprio visto la lunga "pausa lavorativa" che mi sto prendendo per dare una "botta di vita" alla mia tesi. Almeno guadagno qualcosina e mantengo qualche "contatto lavorativo" nel caso non dovessero riprendermi a lavorare nel posto in cui ero.
In conclusione di giornata sono stato alle prove teatrali, in cui abbiamo dato un'occhiata alla nuova commedia che dovremmo preparare. Non credo che l'affronteremo seriamente prima del prossimo ottobre visto che a settembre dovremo riproporre una commedia che già abbiamo rappresentato, per cui le prossime prove saranno dedicate al vecchio spettacolo e non al nuovo.
Ma il titolo del post si riferisce alla nostalgia e voglia di riscatto che mi hanno assalito oggi passando per l'università. Vorrei tornare ai vent'anni e poter ricominciare l'università da capo e con altro spirito. Non l'ho vissuta come avrei potuto la vita universitaria; mi sono privato di tante possibili conoscenze, esperienze, amicizie per motivi e mie convinzioni che al momento non ho voglia di rivangare e che si sono rivelate sbagliate. Certo, una buona parte l'ha avuta anche il mio carattere chiuso e introverso, ma sono convinto che un paio di frequentazioni diverse, un pizzico di coraggio in più e un
Si sentono molte persone che, con sicurezza, affermano di non voler cambiare nulla di quello che hanno fatto in passato, nel bene e nel male. Forse lo si può pensare quando già si è trovato molto di quello che si cercava nella vita. Io comunque per il momento non sono così. Io vorrei tornare indietro eccome! E non mi aiuta chi mi dice che si è sempre in tempo per cambiare vita: non è così o, perlomeno, non è del tutto vero. Certe stagioni della vita non torneranno più e se le si è "sprecate" non si può far nulla per recuperarle. E meno male che avevo iniziato dicendo "giornata tutto sommato positiva"... 



