.·.·.· Girinbici e problemi muscolari ·.·.·.
Settimana scorsa avevo ripulito per bene la mountain bike, sgrassato catena e deragliatori vari e ri-lubrificato dove serviva. Tra l'altro, facendo ciò, riflettevo sulla mia necessità, di tanto in tanto, di fare lavori in cui occorra "sporcarsi le mani". Sono ormai abituato a manipolare solo oggetti virtuali (per favore evitate le battutacce
...) e a passare ore seduto di fronte a dei monitor muovendo le mani solo per spostare il mouse e scrivere sulla tastiera. Per come sono fatto, per il padre che ho avuto, per come ho passato la mia fanciullezza e la mia adolescenza e quant'altro, sento ogni tanto un "richiamo della giungla" che mi spinge a smontare e rimontare oggetti, sporcarmi le mani di inchiostro e colori, ingegnarmi (mamma mia come mi suona male al momento questo verbo...) a risolvere problemi concreti. A volte mollerei tutto quanto per un lavoro d'artigiano, purché non troppo monotono...
Ok, dopo questa parentesi che mi porterebbe troppo lontano dal motivo per cui ho iniziato a scrivere, riprendo il discorso. Avendo rimesso in sesto la bici ma non avendola ancora provata, oggi, dopo aver scansato una gitarella fuori porta con gli amici (ma in auto) mi son schiodato da casa per fare un breve giro in bicicletta. Verso le 18 mi sono deciso a mettermi in sella e testare un po' il mezzo, le gambe e il fiato. Son partito con l'intenzione di non stare fuori più di un'oretta perché, vista la decisione tardiva, rischiavo di andare oltre il tramonto, con evidenti problemi di visibilità nel ritorno.
All'inizio tutto ok, procedevo a passo abbastanza spedito, ma già dopo poco più di 5 Km cominciavo a pensare di non fare più di 10 Km perché l'infiammazione ai tendini della gamba sinistra (diagnosi mia personale che a questo punto -temo- dovrò confrontare con pareri più autorevoli) si è fatta sentire subito. E' un disturbo che mi perseguita già da un po' di tempo, direi anche troppo visto che passa il mese e mezzo e che, se è vero che non ho fatto molto per farlo passare se non saltare un paio di settimana la partita di calcetto domenicale, è pur vero che non ha dato molti segni di miglioramento. Credo sia diventato abbastanza "cronico" il fastidio visto che ogni tanto si ripresenta; forse conseguenza di un vecchio infortunio al tendine d'achille durante una partita di basket, per il quale mi è rimasto il tendine sinistro che sembra di dimensioni doppie rispetto al destro (in realtà è solo la "gomma" rimasta nella zona dell'infortunio).
Insomma, arrivato a 10 Km mi sono autoconvinto di arrivare a 12 e poi tornare indietro; alla fine ne ho fatti poco più di 18, mantenendo una media di poco sopra i 21 Km/h, che non sono neanche male come prima uscita con qualche chilometro di sterrato... ma che fatica!! Anche un po' il fiato mi è mancato, ma il fastidio maggiore è stata la gamba. Mi toccherà chiedere la consulenza di un medico altrimenti non mi passa più 'sta tendinite/infiammazione muscolare o quel che è. 
.·.·.· Venerdì Santo ·.·.·.
Potrei citare l'ennesima canzone di Guccini scrivendo un pezzo di Venerdì Santo, ma rischierei di apparire un po' troppo monotematico, per cui me l'ascolterò per conto mio e basta. Sentendo questa canzone qualche mese fa mi scoprivo a pensare ch'era quantomeno fuori stagione ascoltarla e che la Pasqua era ancora lontana. Ora, molto prima di quanto mi aspettassi, ci siamo.
Questo non è certo positivo poiché significa che i mesi son volati senza che la mia vita sia ancora cambiata: stessa situazione precaria su tutti i fronti, stessi sensi di colpa, stesse abitudini o quasi. E su certi fronti, come quello affettivo/sentimentale, non si vedono nemmeno più le trincee, riempite dal tempo di polvere e sabbia. Ok, scado nel patetico quando azzardo metafe pseudo poetiche 
Poco fa mi sono abbioccato alla scrivania del pc per pochi minuti, svegliandomi poi di soprassalto; probabilmente stavo facendo qualche sogno in cui cadevo o qualcosa del genere.
Passerò l'ennesimo venerdì sera a casa; mi sono molto impigrito ultimamente ed esco praticamente solo il sabato, e a volte salto pure quello. Domani invece faremo la classica cena prepasquale a casa di un amico; sì certo, non è forse eticamente corretto festeggiare anzitempo, ma ormai è una nostra tradizione. Qualche volta, quando la Pasqua è caduta in primavera più inoltrata, siamo anche riusciti a fare una grigliata all'aperto; non sarà così quest'anno, ma ci sarà ugualmente da divertirsi, o almeno così mi auguro.
Chiudo augurando buona Pasqua a chi si troverà a passare di qui.
.·.·.· Sono fiero del mio sognare ·.·.·.
«...E cancellarmi è tutto quel che fai;
ma io sono fiero del mio sognare,
di questo eterno mio incespicare
e rido in faccia a quello che cerchi
e che mai avrai.
Non sai che ci vuole scienza, ci vuol costanza,
ad invecchiare senza maturità
ma maturo o meno io ne ho abbastanza
della complessa tua semplicità...
Per rifiutare sei stata un genio,
sprecando il tempo a rifiutare me,
ma non c'è un alibi, non c'è rimedio,
se guardo bene no, non c'è un perché;
nata di marzo, nata balzana,
casta che sogna di esser puttana,
quando sei dentro vuoi esser fuori
cercando sempre i passati amori
ed hai annullato tutti fuori che te,
ma io qui ti inchiodo a quei tuoi pensieri,
quei quattro stracci in cui hai gettato l'ieri,
persa a cercar per sempre quello che non c'è...»
(F.Guccini)
Le parole non sono rivolte a qualcuno in particolare, anche se un paio di persone in mente ce le avrei, ma non sono nate in marzo come dice la canzone! 
Nemmeno il disegno (schizzato qualche giorno fa e che metto qui a riprova della mia inettitudine al ritratto) rappresenta qualcuno in particolare.



