.·.·.· L'ottimismo è il profumo della vita... ·.·.·.
Oggi, anzi ieri (ma perché devo sempre stare a corregermi quando scrivo dopo la mezzanotte??!), ho sentito per un buon pezzo la conferenza stampa del Presidente del Consiglio. C'è modo migliore di chiudere l'anno?
Certo, ci sono tantissimi modi migliori per chiudere l'anno rispetto al sentire questo che ci vuol far credere che va tutto bene! Se non violasse la par condicio o robe del genere forse Berlusconi sarebbe un ottimo testimonial per l'Unieuro. Ce lo vedo lì in TV a dire: "benvenuti nell'era dell'ottimismo!". Tra l'altro potrebbe anche continuare a dire le stesse cose di Tonino Guerra (che poi uno con un cognome così c'ha poco da essere ottimista...) riferendosi a un fantomatico Gianni. Ricordo infatti il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta, da sempre stretto collaboratore del Berlusca che lo ha infatti ricordato pure ieri nella conferenza stampa.
Ok, mi è già finito lo slancio del parlare di politica: ho la mente troppo occupata dalla tragedia in Asia. Ormai siamo a 125000 vittime. Alla buon'ora i TG si sono resi conti che esiste anche l'Indonesia ed, in particolare, l'isola di Sumatra che, pur avendo una superficie maggiore dell'Italia, pare fosse stata dimenticata nelle prime ore dopo il disastro... ![]()
Io, appena appresa la notizia, avevo subito preso un atlante in mano (nel senso del libro, non dell'osso che regge il nostro cranio sulla spina dorsale...) per rendermi conto di quali e quanti territori potessero essere stati colpiti dalla catastrofe. Sbigottito guardavo le cartine e seguivo i dati del TG; dicevo a mio padre: "Ma Sumatra? Cazzo! E' la cosa più grossa e più vicina all'epicentro e nessuno la nomina!?". Infatti poi è forse stata la regione più colpita: si parla di 80000 morti solo in Indonesia, credo concentrati per la quasi totalità a Sumatra, dove immagino che, anche senza l'ondata di maremoto, ci sarebbero stati grossi danni per la sola scossa del sisma.
Forse non si è parlato subito di Sumatra perché non è una delle mete preferite dai turisti. Parlavano infatti più della Thailandia che, alla fine, penso sia stato lo Stato "meno" colpito. Sempre guardando la cartina vedevo appunto la striscia di terra (passatemi certi termini) della Thailandia più esposta al fronte dell'onda e non mi spiegavo del perché parlassero solo di quelle zone mentre l'Indonesia era, a rigor di logica, quella più colpita.
Forse molti giornalisti avrebbero dovuto fare come me, prendere in mano un atlante, documentarsi un minimo e poi mettersi a snocciolare dati e a preoccuparsi prima dei turisti ![]()
Ok, sono toni forse esagerati. Di fronte a una simile tragedia è inutile stare a criticare i giornalisti, visto che senza di loro non saremmo così informati su quel che è successo.
Purtroppo l'unica cosa che posso fare è star qui a mandare qualche sms di aiuto... con la voglia di festeggiare la fine dell'anno sottozero ![]()
.·.·.· Non me la sento ·.·.·.
Avevo da scrivere cose piuttosto leggere e spensierate, ma con le notizie giunte dall'Asia non me la sento proprio. Il computo dei morti è raddoppiato in ventiquattr'ore e temo che il numero delle vittime non si fermerà alle 25000 di cui si parla negli ultimi bollettini; ancora elevato il numero dei dispersi e credo che i censimenti in quelle zone non siano nemmeno tanto precisi...
Ogni volta di fronte a certe tragedie mi irrita un po' sentire che ai TG quasi ci si preoccupava più dei nostri turisti. Come se io mi dovessi preoccupare perché qualcuno non ha potuto godersi la vacanza... badate bene, non parlo di quelli che hanno perso la vita, ma di quelli che non sono potuti partire. Già oggi hanno corretto di molto il tiro. Ieri addirittura facevano partire dei turisti perché altrimenti non gli rimborsavano il viaggio... ma dico: quelle cazzo di agenzie turistiche non ce l'hanno una coscienza? Mandi là la gente a divertirsi a pochi chilometri si consuma una tragedia immane? Oggi decisamente si consiglia di non partire assolutamente.
Purtroppo pare anche che si sarebbero potute evitare molte delle vittime se fosse stato predisposto un adeguato piano di sicurezza in quelle zone, invece di preoccuparsi solo di costruire alberghi e villaggi turistici.
Non lo si sa certo da ieri che lì si scontrano zolle tettoniche di una certa importanza, faceva schifo monitorare la situazione come si fa in Giappone o in zone degli U.S.A.? Ancora una volta bisogna aspettare le tragedie...
.·.·.· Auguri ai cybernauti ·.·.·.
Un piccolo augurio per chi si trova, suo malgrado, a passare da questo parti del cyberspazio

Il disegno l'ho riciclato dagli auguri che ho mandato via mail che, a sua volta, avevo riciclato da un disegno che fatto (colorato al computer) per una lettera mandata ad un'amica. Sono auguri ecologici! ![]()
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